• Categoria: Vita di classe
  • Scritto da Prof Cirillo

OTTIMISTI VS PESSIMISTI A SCUOLA. Perché SI perché NO

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Al mondo esistono due categorie di atteggiamenti opposti con cui possiamo affrontare vita, lavoro, società, scuola e tante altre cose: pessimisti vs ottimisti . Ecco, a scuola la maggior parte degli adolescenti rientra in queste due categorie, le persone che non appartengono a una di esse sono una via di mezzo cioè i realisti coloro che vedono la realtà per quella che è. 

 

PESSIMISTI

Alcuni pensano che a scuola sia meglio essere pessimisti che ottimisti, infatti quando entri nella scuola superiore pensi di conseguenza, essendo a metà strada del tuo percorso scolastico, a cosa accadrà, quale strada universitaria intraprendere ma sentendo parlare della crisi oggigiorno ti scoraggi e non procedi oltre, ti fermi. Nel mondo di oggi serve un “sano pessimismo” per inserirsi nella società, a lavoro, a scuola. Gli ottimisti hanno grande immaginazione e pensano in grande, ma molte volte le loro ambizioni si rivelano vane e illusorie ed è qui che interviene il pessimista che scoraggia questi progetti eccessivamente entusiastici salvando il gruppo e l’operato stesso dal fallimento. Il pessimista ha giocato un bel ruolo nella vita scolastica poiché corregge il comportamento sbagliato che mettiamo in atto quando siamo troppo ottimisti; infatti le persone pessimiste vedono la realtà correttamente mentre gli ottimisti la distorcono adattandola alle proprie necessità. Non solo nel valutare e nel decidere una determinata cosa, come scegliere i rappresentati di casse o valutare se è meglio chiedere a un professore determinate cose che potrebbero danneggiare o migliorare situazioni che riguardano il bene collettivo, ma anche in altri frangenti i pessimisti si dimostrano i più saggi e i più capaci  poiché cercheranno sempre di dare un  giudizio più oggettivo possibile e avendo una visione della realtà più critica potranni essere maggiormente stimolati ad intraprendere un cambiamento. Le persone pessimiste agli occhi degli altri sembrano cupe, chiuse in se stesse, fuori dal mondo, ma non è affatto così poiché dietro a quell’ombra oscura e piena di infelicità si nasconde una persona strabiliante con una visione della vita del tutto diversa e unica nel suo genere. Nelle diversità di ognuno di noi, che ci distinguono da persona a persona, risiede la nostra forza e la nostra grandezza ma soprattutto la nostra unicità.

 

OTTIMISTI

Alcune persone invece, pensano di essere pessimiste da sempre ma si sbagliano poiché è la vita che ci insegna ad esserlo. Ogni volta che accumuliamo frustrazioni ed esperienze che facciamo fatica ad assimilare, impariamo appunto ad essere pessimisti. Un atteggiamento che non ci porta nessun beneficio, anzi tutto l’opposto, ci incastra come in un vicolo senza via d’uscita. I nostri pensieri e i nostri atteggiamenti pessimisti influiscono profondamente anche sul risultato di tutto quello che facciamo. Molte volte queste persone aspettano con le mani in mano che le soluzioni arrivino da sole o perché sono pigre o perché mollano tutto sapendo di non farcela e che non vale la pena continuare. Nel caso della scuola assumere un atteggiamento non pessimista è fondamentale per raggiungere gli scopi o le mete proposte per creare un futuro migliore per ciascuno; le persone pessimiste pensano che non valga la pena lottare per se stessi e per la propria vita e cadono nella disperazione ma soprattutto nella paura di commettere errori. Il timore è così grande che non permette alla persona di proseguire e così facendo si blocca sia mentalmente che fisicamente. L’ambiente scolastico influisce molto sullo stato d’animo del ragazzo come nel modo di valutare i compiti, interrogazioni, anche nel capire la spiegazione del prof. Cambiare le proprie considerazioni su ogni cosa è il primo passo per diventare ottimista guardando la vita con amore e leggerezza: essere liberi da ogni angoscia o preoccupazioni ti fa sentire bene, ti fa vivere ogni momento con intensità. A scuola quando si prende un brutto voto o l’interrogazione non è andata come si sperava non ci si deve abbattere, non si deve mollare perché c’è il professore, ci sono gli amici. Ad esempio invece di pensare “non passerò l’esame” sostituire con “ho studiato molto e farò il possibile per riuscirci”. La scuola per quanto può essere stancante e “odiosa”, come la matematica, sarà per te un luogo dove ci sono persone che ti accolgono, sempre pronte ad aiutarti; quando non si verifica questo tipo di situazione sta a te prendere le redini della tua vita, consapevole che tutto quello che stai facendo è solo per te; le porte per la tua vita sta a te aprirle e guardare con un grande sorriso il panorama che ti sei costruito poco per volta.

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