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PCL'obsolescenza programmata, in un ambito economico industriale, è una strategia volta a pianificare la durata di vita di un prodotto, si parla invece di obsolescenza simbolica quando il solo mezzo per rendere obsoleto un oggetto agli occhi della gente è la pubblicità. Ma nella vita reale come si manifesta questa strategia del produttore?

È molto semplice, ci sono alcuni chiari esempi come smartphone che hanno una batteria che dura pochi mesi e poi si brucia, come nel caso della Apple nel 2003, accusata di produrre batterie per iPod che duravano pochi mesi; un altro esempio potrebbero essere delle automobili che cominciano a presentare dei gravi problemi appena dopo la scadenza della garanzia, idem per elettrodomestici eccetera. Ma quali sono i vantaggi per le aziende che hanno come cavallo di battaglia questa strategia? Sicuramente hanno la possibilità di rinnovare più spesso i loro prodotti in modo da accumulare più guadagno ogni anno che questi cambiano di modello, come per esempio gli smartphone (che tutt'ora rimangono il caso più vicino alla vita di tutti giorni). Ma come può tutto questo tradursi in una strategia di controllo delle masse? Ebbene, ogni anno, tutti i settori industriali che fanno parte della nostra economia rinnovano i loro prodotti sempre di più, con il grande vantaggio di smuovere l'economia ma trasformando i consumatori in cloni che guidano sempre le stesse auto, utilizzano gli stessi elettrodomestici, posseggono degli smartphone esattamente uguali tra loro ed indossano le stesse scarpe che puntualmente dopo due anni si scollano dalla suola e non sono più riparabili. Dopo tutto, chi non ha mai sentito la frase: "Mi dispiace ma spende di meno a comprarne uno nuovo piuttosto che ripararlo"? Sicuramente per le aziende si tratta di un vantaggio il fatto che tramite la pubblicità si possano indurre le persone a pensare che ciò che possiedono sia obsoleto, ma il guadagno fa in modo che queste non si preoccupino del problema dell'omologazione dei prodotti, che diventano sempre più simili tra loro ed esasperati nelle caratteristiche, al fine di sembrare sempre più al passo coi tempi. Ma il problema più grande che riguarda l'obsolescenza programmata e l'omologazione delle persone stesse, che una volta iniziata a seguire una moda lanciata da un'azienda, diventano clienti fissi e fedeli ma tutti uguali e senza personalità. Un'ultima domanda: c'è una soluzione a questa strategia che a volte è dannosa per le persone che ad esempio non possono permettersi di ricomprare una lavatrice ogni due anni? La vera soluzione sta sempre nelle nuove aziende nascenti e controcorrente, che hanno la possibilità di rinnovare il mercato e di produrre articoli di qualità, oppure di entrare nel tunnel dell'obsolescenza programmata e produrre oggetti che faranno la propria ricchezza e la rovina di persone che sperano solo che un oggetto duri nel tempo.

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