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Il doping è frutto del guadagno di molte organizzazioni criminali e come riportato nel rapporto della Commissione Antidoping del senato francese proviene principalmente da paesi Asiatici (Cina e Thailandia) e dall’Europa dell’Est (Grecia, Slovacchia, Romania e Moldavia).

Molti paesi, invece, non posseggono un regolamento dissuasivo sul suo uso, in questa lista sono presenti: molti Paesi Africani, ma anche alcuni dell’Europa dell’Est (Russia, Ucraina e Bielorussia).

Questo fenomeno è diffuso non solo nell’Europa dell’Est ma anche nel resto dell’Europa : ci sono molti paesi che vogliono combatterlo e altri in cui però è legalizzato; dunque è difficile trovare un modo per eliminarlo.

 

Il doping non è solo un’offesa morale e un inganno verso l’avversario ma è soprattutto un danno alla salute di chi ne abusa, infatti sono stati riscontrati molti effetti che possono compromettere il funzionamento fisiologico dell’individuo e i risultati  possono manifestarsi dopo giorni, mesi o anni (dipende dal tipo di droga utillizzata).

Proprio in questi giorni si sta cercando di attuare modifiche alle regole sportive riguardanti questo fatto poiché nell’ultimo periodo e in molte competizioni anche passate, vari atleti sono risultati positivi ai test antidoping e dunque con il passare del tempo sono aumentati i controlli, però il guaio è che non sempre coloro che ne abusano vengono scoperti, poiché possono  ”drogarsi” in vari orari in modo da non permette ai test Antidoping di accorgersi dell’uso di droghe da parte dell’atleta, ci sono anche altri metodi per non risultare positivi a tutti questi test e superarli con un’incredibile facilità e dunque necessario capire quali sono per eliminare o almeno contrastare tali “furbizie” in modo da rendere lo sport più pulito e più reale.

 

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